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20.12.19 13:37 Età: 204 days

Auguri IGM

 

Cari colleghi,

dal 1 Maggio 2019 sono diventato il nuovo Direttore dell'IGM. Ho ricevuto un Istituto in ottima salute, scientifica e gestionale. Qualcosa di cui non ho nessun merito, che va invece ascritto pienamente alla gestione di Giuseppe Biamonti. Il compito, non facile, che mi aspetta è mantenere e se possibile aumentare, questa condizione.
Considerato il breve periodo in cui ho agito come Direttore, quest’anno più che fare un consuntivo del mio limitato operato, è senz’altro più corretto rendere conto dei miei progetti per l’anno prossimo. Ma come premessa non posso che ringraziare tutti, R&T, tecnici e personale amministrativo per l’aiuto che mi è stato dato nell’intraprendere questo mio nuovo ruolo. Prima di parlare del futuro, però vorrei delineare brevemente quella che è la situazione presente.

Nel corso del 2019 i ricercatori dell’IGM hanno prodotto 81 pubblicazioni, con Impact Factor medio di 6,38. Per confronto, i lavori pubblicati nel 2018 erano stati 80 con un IF medio di 6.22. L’IF medio dell’IGM risulta superiore a quello di istituzioni d’eccellenza quali l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (5.9; fonte sito Web istituzionale), o Humanitas University (5.36; fonte sito Web istituzionale).

Le entrate acquisite da fonti esterne (>20 grant erogati nel 2019 a ricercatori dell’Istituto a riprova dell’elevata qualità dell’offerta scientifica dell’IGM) nell’anno 2019 sono state pari a € 1.102.955,30 di cui € 901.070,50 acquisite dalla sede di Pavia e € 201.884,80 dalla sede di Bologna. Questo ha consentito all’Istituto di ottenere overheads per € 126.793,44. Le spese cogenti per l’Istituto nel 2019 a gravare su questa aliquota sono state pari a € 102.537,8. Il residuo sarà destinato a coprire spese straordinarie di manutenzione e altro non immediatamente preventivabili, ma che si presentano sempre nel corso dell’anno (alcune già preventivate). Si è deciso ad esempio di destinare una parte dei residui per creare un fondo destinato alla manutenzione straordinaria degli strumenti.

Quest’anno ha anche visto l’ingresso di forze nuove e il riconoscimento dei meriti di professionalità interne. Sono state acquisite 4 nuove unità di personale. La Dr.ssa Manuela Piazzi, Ricercatore III liv., la Dr.ssa Giorgia Zadra, Ricercatore III liv; la Dr.ssa Dana Branzei, Primo Ricercatore II liv., il Dr. Francesco Ferrari, Primo Ricercatore II liv.; Inoltre  il Dr. Giordano Liberi ha ottenuto il passaggio di livello da Ricercatore a Primo Ricercatore e il Dr. Fabrizio d'Adda di Fagagna da Primo Ricercatore a Dirigente di ricerca. Questi ingressi, oltre a costituire un importante immissione di nuove forze, testimoniano la buona attrattività e qualità scientifica dell’IGM.

Sussistono criticità infrastrutturali da risolvere. Ad esempio la sostituzione dell’impianto di pompaggio per gli idranti antincendio che dovremo affrontare subito nel nuovo anno con un impegno di spesa di circa 15.000 euro, di cui provvederemo a richiedere compensazione alla sede centrale, ma senza certezza né di riceverla né, soprattutto, dei tempi.

Inoltre è necessario rifacimento completo dell’impianto di rivelazione incendi (costo preventivato è pari a eur 95.000 e la sostituzione dei quadri elettrici di alimentazione (circa eur 160.000). Della necessità di questi lavori e relativi importi è già stato informato l’Ufficio Patrimonio del CNR, cui faremo richiesta di contributo straordinario.

Veniamo al futuro.

L’IGM è un Istituto di ricerca e come tale vive grazie ai suoi ricercatori e tecnologi. L’ottima ricerca che si fa in Istituto, a Pavia come a Bologna, all’URT-IFOM e a Chieti, è testimoniata sia dall’eccellenza delle pubblicazioni che dal numero di grant competitivi vinti dai nostri ricercatori. Desidero quindi ringraziare tutti i colleghi per la passione che mettono nel mantenere alto il nome dell’Istituto, nonostante la fatica che, nella situazione attuale, questo comporta.
Come ricercatore, mi aspetto che il Direttore di Istituto operi nell’ottica di rendere questa fatica sempre minore, promuovendo la collaborazione e l’integrazione tra i gruppi, la formazione permanente, il reclutamento di giovani brillanti. Come Direttore, farò del mio meglio per essere all’altezza di queste aspettative. Ma desidero fin d’ora esprimere la mia fiducia incondizionata nei confronti di tutti i colleghi.

Un punto di forza dell’IGM è l’elevata professionalità del personale di segreteria e dell’amministrazione. Il supporto tecnico alle infrastrutture e all’attività di ricerca è garantito come sempre in maniera puntuale dai nostri bravissimi tecnici. Io non ho alcun merito in proposito, avendo trovato un sistema già perfettamente integrato grazie al lavoro di riorganizzazione svolto sotto la precedente direzione, ma ovviamente sarà mio obiettivo fare il possibile per rendere ancora più agevole il lavoro ed efficiente la gestione amministrativa. In tal senso, l’implementazione di un sistema di segnalazione via e-mail per interventi tecnici, è penso un servizio utile a tutti. Così come penso sarà utile la creazione in corso di gruppi di supporto locali sia per la stesura di domande di finanziamento (grant office), che nell’assistere i ricercatori nel processo di trasferimento tecnologico (technology transfer office).

La creazione di reti territoriali è fortemente voluta sia dal Dipartimento DSB che dall’Amministrazione Centrale. Pertanto, è mia intenzione continuare, secondo la linea già tracciata da Giuseppe Biamonti, un’opera di aggregazione tra Istituti CNR insistenti sul territorio sia pavese che lombardo, con l’Università di Pavia, con lo IUSS e con gli IRCCS pavesi. Ma vorrei anche interloquire con il tessuto produttivo, nell’ottica di potenziare le collaborazioni pubblico-privato, sia per l’affidamento di servizi tramite le nostre piattaforme di Istituto che nell’ottica di domande di finanziamento a bandi specifici in partenariato con l’industria.

Il 2020 come ogni anno ci riserverà sfide nuove, ma anche nuove opportunità. Vi ringrazio fin d’ora per l’aiuto che continuerete a darmi per saper affrontarle e coglierle e fare sempre crescere l’Istituto.

Un sincero augurio di Buone Feste e Buon Anno.

Giovanni



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