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ISTITUTI CNR PARTECIPANTI AL PROGETTO AMANDA

 

 

I sette Istituti CNR partecipanti,hanno sede principale o secondaria (SS) in Lombardia, e sono tutti membri della Associazione Cluster Lombardo Scienze della Vita

 

1. L'Istituto di Genetica Molecolare (IGM)  è localizzato nell’Area di ricerca dell’Università di Pavia e si caratterizza per una ricerca di base di alto profilo internazionale da cui deriva un altrettanto qualificata ricerca traslazionale in relazione allo sviluppo di molecole bioattive. Le principali attività di ricerca riguardano: 1) analisi dei meccanismi molecolari che controllano la stabilità del genoma durante la replicazione del DNA e in risposta ad agenti danneggianti il DNA sia esogeni (radiazioni e sostanze chimiche) sia endogeni (stress ossidativo, metabolismo dell’RNA). 2) Analisi della regolazione dell’espressione genica sia a livello trascrizionale che post-­ trascrizione (splicing alternativo dei trascritti) in relazione ad importanti patologie quali i tumori e sindromi da difetti di riparazione del DNA (es: Xeroderma pigmentosum, sindrome di Cockayne, Atassie, SLA) e nella risposta a condizioni stressanti. 3) Sviluppo di molecole ad attività antivirale e antitumorale.

 

2.  L’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare (IBFM) studia i meccanismi di fisiologia e patogenesi, dal livello molecolare al livello d'organo, utilizzando diverse tecnologie tra cui quelle di imaging e diagnostica molecolare. L'interesse prevalente è rivolto alla messa a punto ed applicazione in vivo di metodi per imaging molecolare, con particolare riferimento alle tecniche PET/CT e SPECT/CT nell'animale e nell'uomo, avvalendosi anche di competenze nei settori della radiochimica, della strumentazione biomedicale ed elaborazione delle immagini con algoritmi avanzati. Il laboratorio di imaging preclinico dell’IBFM fa parte della Infrastruttura di Ricerca ESFRI EuroBioImaging.

 

3. L'Istituto di Chimica del Riconoscimento Molecolare (ICRM) si occupa di: 1) Biomolecole (sostanze naturali bioattive e sintesi di composti di interesse biologico); 2) Biotecnologie Chimiche (bioconversioni, tecnologia enzimatica e metodologie analitiche); 3) Meccanismi di Bioregolazione (basi molecolari della regolazione biologica e studi teorici e sperimentali di riconoscimento molecolare). Vengono studiati i principi che determinano la bio-­specificità ed il bio-­riconoscimento molecolare integrando competenze in chimica organica, computazionale, biochimica e biotecnologie. Il team che sviluppa metodologie analitiche per DNA e proteine combina competenze in chimica di superficie per lo sviluppo di microarrays.

 

4. La SS di Milano dell'Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) di Pisa è attiva dal 1983 come Unità di Ricerca Clinica e Assistenziale in convenzione con l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. I campi di interesse sono la ricerca clinica ed applicata nell'ambito della fisiopatologia cardiovascolare. La sezione è dotata di una struttura ambulatoriale per la raccolta di dati clinici e per l’esecuzione di test funzionali non invasivi riservati a soggetti arruolati nei protocolli di ricerca clinica e b) di un laboratorio di biochimica clinica con esperienza nella valutazione integrata di biomarcatori diagnostici e prognostici di malattia.

 

5. La SS dell’Istituto di Neuroscienze (IN) a Milano è localizzata presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell'Università di Milano e presso l’ospedale Humanitas (Rozzano). L’attività principale dell’Unità è quella di promuovere la ricerca di alto livello nel campo delle neuroscienze e della farmacologia cellulare e molecolare. Le ricerche sono focalizzate sullo studio della comunicazione tra cellule nervose e di come modificazioni fisiologiche o patologiche di questi processi hanno ripercussioni notevoli nelle patologie neuronali che si traducono in malattie del neurosviluppo e le principali malattie neurodegenerative. Questi processi sono bersaglio di importanti interventi farmaco-terapeutico e preventivo che l’unità IN sviluppa utilizzando i più moderni approcci biotecnologici e farmacologici. Le tecnologie e l’esperienza scientifica dell’unità si basano sull’utilizzo di tecniche morfologiche, biochimiche, farmacologiche, genetiche ed elettrofisiologiche indirizzate all’identificazione dei bersagli terapeutici, la comprensione del meccanismo d’azione dei farmaci e lo sviluppo di modelli malattia in vitro ed in vivo.

 

6. L'Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica (IRGB) è un Istituto la cui vocazione è quella di utilizzare le conoscenze genetiche e biotecnologiche per contribuire allo studio delle malattie umane. La SS di Milano si dedica da tempo al settore della Medicina Traslazionale, con particolare attenzione alla diagnosi e alla terapia di malattie ematologiche, cardiologiche e ossee. L'interazione fra i gruppi promette di essere altamente produttiva, in quanto tutti utilizzano tecnologie di comune interesse e di grandi attualità quali le cellule staminali, il sequenziamento massivo, l'epigenomica e il ruolo di piccoli trascritti per lo studio della patogenesi e della terapia di malattie genetiche.

 

7. L’Istituto di Tecnologie Biomediche (ITB) sviluppa metodologie omiche quali genomica, proteomica-metabolomica e bioinformatica applicandole nel campo della salute dell’uomo. Le aree di maggiore interesse applicativo sono: le cancer stem cell, le stem cell in medicina rigenerativa, infiammazione-immunità e neurodegenerazione. L’Istituto studia da molto tempo i meccanismi dell’invecchiamento cerebrale e della malattia di Parkinson.