IGM GUEST SEMINAR SERIES: Mariano Barbieri, 16/01/2026
Il 16 gennaio 2026 alle 14.30 si terrà il seminario “Systematic in-silico reconstruction of altered genomic landscapes in cancer” presso l’Aula Falaschi dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” del CNR a Pavia.
Speaker: Mariano Barbieri, Ph.D.
Postdoctoral Researcher, Institute of Pathology
University Medical Centre, Göttingen, Germany
BIO
Mariano Barbieri has a long-standing experience and publication record in the field of genome structure-to-function relationships. During his PhD in Fundamental and Applied Physics at Napoli University “Federico II” (2010–2013) and his post-doctoral period at the Max Delbrück Center for Molecular Medicine (MDC) in Berlin (2013–2016), he applied tools from the Statistical Mechanics of Polymer Solutions to the study of chromatin–protein interactions with Prof. Mario Nicodemi (“Federico II”) and Prof. Ana Pombo (MDC & Humboldt University Berlin), in order to investigate the connection between genome spatio-temporal organization and transcription regulation in mESC and through differentiation (Barbieri et al. PNAS 2012; Barbieri et al. Nat Str & Mol Bio 2017).
Thanks to funding from the Berlin Institute of Health, their jointly experimental and computational approach provided one of the first mechanistic models of the formation of regulatory contacts in terms of spontaneous phase separation driven by chromatin’s epigenetic state (e.g. histone and RNAPolII post-translational modifications).
Since 2021, he has joined Prof. Argyris Papantonis’ team at the Pathology Department of the University Medical Centre in Goettingen (UMG), to continue the study of genome organization and dynamics from the perspective of aging, pathology, and cancer in human and patient-derived cells (Zhang et al. Nat Gen 2023; Xie et al. Nat Comm 2023; Karpinska et al. Nat Str & Mol Bio 2025).
In the period 2017–2020, he paused his academic career to experience the R&D industry environment, working as a Credit Risk Associate and Risk Analyst at Morgan Stanley Inc., where he applied the theory of stochastic processes to pricing projections of financial products. This experience also strengthened his attitude towards risk and project management (and had him married along the way).
Recently, he secured funding from the German Research Foundation (DFG) and the Else Kröner-Fresenius Foundation (EKFS) for the study of the relationship between genome structural variants and altered cis-regulatory element interactions in cancer.
IGM GUEST SEMINAR SERIES: Giuseppe Antonacci, 11/12/2025
L’11 dicembre 2025 alle 12.00 si terrà il seminario “Noncontact Brillouin microscopy for 3D biomechanical imaging” presso l’Aula Falaschi dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” del CNR a Pavia.
Speaker: Giuseppe Antonacci, Ph.D.
CEO and Scientific Director of Specto Photonics,
Milan, Italy
BIO
Giuseppe Antonacci ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Imperial College London nel 2015 con un progetto intitolato Brillouin Scattering Microscopy for Mechanical Imaging. Successivamente ha svolto attività di ricerca come postdoc e PI presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, sviluppando metodi ottici per l’imaging biomeccanico. In seguito è entrato a far parte di Imec e dell’Università di Gand come Project Leader della EU pilot line PIXAPP, dedicandosi allo sviluppo di soluzioni integrate avanzate per il rilevamento biologico e dei gas. Attualmente è CEO e Direttore Scientifico di Specto Photonics.
IGM GUEST SEMINAR SERIES: Antonio Musio, 26/11/2025
Il 26 novembre 2025 alle 12.00 si terrà il seminario “Transcriptomic Signatures and Readthrough Therapy Rescue inSMC1A-Related Developmental and Epileptic Encephalopathy” presso l’Aula Falaschi dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” del CNR a Pavia.
Speaker: Antonio Musio, Ph.D.
Director of Research
Institute of Biomedical Technologies (ITB), Pisa
Biografia
Il Dr. Antonio Musio ha conseguito la laurea in Biologia presso l’Università di Pisa, un Dottorato di Ricerca in Scienze Genetiche presso l’Università di Ferrara e una specializzazione in Citogenetica Umana presso l’Università di Pavia. La sua ricerca è incentrata sulle funzioni molecolari del complesso della coesina, con particolare attenzione ai disturbi correlati al gene SMC1A, come la Sindrome di Cornelia de Lange e la DEE85. Integra approcci trascrittomici, strutturali e biochimici per studiare come la disregolazione della coesina contribuisca all’alterazione dell’espressione genica e alla patogenesi delle malattie. Oltre al suo lavoro sulle sindromi neuroevolutive rare, indaga il ruolo della coesina nell’instabilità genomica e nella tumorigenesi, con l’obiettivo di comprendere come le mutazioni della coesina favoriscano lo sviluppo del cancro. È profondamente impegnato nella ricerca traslazionale e nella collaborazione scientifica internazionale, contribuendo all’avanzamento della medicina di precisione. Il suo lavoro collega la biologia fondamentale alla rilevanza clinica, offrendo nuove prospettive per strategie terapeutiche rivolte sia alle malattie genetiche rare sia al cancro.
Giovanna Lattanzi insignita del Premio De Sanctis per la Ricerca 2025
Il 23 ottobre 2025, all’Università La Sapienza di Roma, Giovanna Lattanzi — Dirigente di Ricerca e Responsabile della Sede Secondaria di Bologna dell’IGM-CNR — ha ricevuto il Premio De Sanctis per la Ricerca, istituito dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il premio celebra l’eccellenza scientifica italiana e ha visto la partecipazione di otto ricercatori di spicco. La Dottoressa Lattanzi è stata premiata per il suo contributo fondamentale allo studio delle laminopatie, un gruppo di malattie genetiche rare legate a mutazioni delle proteine della membrana nucleare. Il suo lavoro ha avuto un impatto significativo nella comprensione dei meccanismi molecolari alla base di patologie come la progeria, la distrofia muscolare di Emery-Dreifuss e la lipodistrofia parziale familiare, aprendo nuove prospettive nella medicina di precisione.
Durante la cerimonia, è stato conferito anche un Premio alla memoria a Sammy Basso, biologo e divulgatore scientifico, per aver trasformato la sua condizione di malattia in un messaggio universale di forza e amore per la scienza. Sammy, scomparso nel 2024, è stato per anni un punto di riferimento per la comunità scientifica e per l’IGM, con cui ha collaborato attivamente nella ricerca sulla progeria. La sua determinazione ha ispirato la nascita di tecnologie innovative come SAMMY-seq, sviluppata presso IGM dal dottor Francesco Ferrari, per lo studio delle alterazioni del DNA nelle laminopatie. Oltre a Giovanna Lattanzi e a Sammy Basso, sono state premiate nel corso dell’evento alcune figure di primo piano nel mondo della scienza: Silvio Garattini (Premio alla Carriera), Roberto Burioni, Maria Leptin, Domenica Lorusso, Maurizio D’Incalci e il gruppo di ricerca PTA Lab dell’Università di Bologna.

Il Premio De Sanctis, istituito nel 2009 dalla Fondazione omonima, è un riconoscimento di prestigio internazionale che celebra l’eccellenza in diversi ambiti del sapere, tra cui letteratura, diritti umani, scienze economiche, salute sociale, Europa, sostenibilità, cinema e audiovisivo, e — dal 2025 — anche ricerca scientifica. Intitolato al critico e storico della letteratura Francesco De Sanctis, il premio è promosso con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’adesione del Presidente della Repubblica.
Tumore alla prostata: nell’organizzazione del DNA una chiave per distinguere i casi a basso e alto rischio
Un team interdisciplinare italiano, composto da ricercatori del CNR, dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM), dell’Istituto di Oncologia Molecolare IFOM e dell’Ospedale Policlinico di Milano, ha pubblicato su Nature Communications uno studio che propone un nuovo metodo per distinguere i tumori prostatici a basso rischio da quelli aggressivi.
Utilizzando la tecnologia 4f-SAMMY-seq, i ricercatori hanno analizzato l’organizzazione tridimensionale della cromatina in biopsie tumorali, identificando due sottotipi: uno con riorganizzazione minima e uno con alterazioni estese, sorprendentemente associato a prognosi migliore. Lo studio ha portato all’identificazione di una firma molecolare di 18 geni, validata su oltre 900 pazienti, utile per la stratificazione del rischio e per guidare terapie personalizzate.
Francesco Ferrari, ricercatore dell’IGM-CNR e Direttore del laboratorio di Genomica Computazionale di IFOM, ha co-coordinato lo studio insieme a Chiara Lanzuolo (ITB-CNR; INGM).
Foiani nominato socio dell’Accademia dei Lincei
Tutto il personale dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” di congratula con il proprio direttore, il prof. Marco Foiani, per la sua recente elezione a socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Fondata nel 1603 da Federico Cesi, l’Accademia è la più antica istituzione scientifica del mondo e rappresenta il vertice della cultura italiana.
Foiani è stato eletto nel ruolo di corrispondente, per la sezione “Biologia cellulare e dello sviluppo”.






Fondazione De Sanctis


