AUGURI 2019

Cari colleghi,

dal 1 Maggio 2019 sono diventato il nuovo Direttore dell’IGM. Ho ricevuto un Istituto in ottima salute, scientifica e gestionale. Qualcosa di cui non ho nessun merito, che va invece ascritto pienamente alla gestione di Giuseppe Biamonti. Il compito, non facile, che mi aspetta è mantenere e se possibile aumentare, questa condizione.
Considerato il breve periodo in cui ho agito come Direttore, quest’anno più che fare un consuntivo del mio limitato operato, è senz’altro più corretto rendere conto dei miei progetti per l’anno prossimo. Ma come premessa non posso che ringraziare tutti, R&T, tecnici e personale amministrativo per l’aiuto che mi è stato dato nell’intraprendere questo mio nuovo ruolo. Prima di parlare del futuro, però vorrei delineare brevemente quella che è la situazione presente.

Nel corso del 2019 i ricercatori dell’IGM hanno prodotto 81 pubblicazioni, con Impact Factor medio di 6,38. Per confronto, i lavori pubblicati nel 2018 erano stati 80 con un IF medio di 6.22. L’IF medio dell’IGM risulta superiore a quello di istituzioni d’eccellenza quali l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (5.9; fonte sito Web istituzionale), o Humanitas University (5.36; fonte sito Web istituzionale).

Le entrate acquisite da fonti esterne (>20 grant erogati nel 2019 a ricercatori dell’Istituto a riprova dell’elevata qualità dell’offerta scientifica dell’IGM) nell’anno 2019 sono state pari a Euro 1.102.955,30 di cui Euro 901.070,50 acquisite dalla sede di Pavia e € 201.884,80 dalla sede di Bologna. Questo ha consentito all’Istituto di ottenere overheads per Euro 126.793,44. Le spese cogenti per l’Istituto nel 2019 a gravare su questa aliquota sono state pari a Euro 102.537,8. Il residuo sarà destinato a coprire spese straordinarie di manutenzione e altro non immediatamente preventivabili, ma che si presentano sempre nel corso dell’anno (alcune già preventivate). Si è deciso ad esempio di destinare una parte dei residui per creare un fondo destinato alla manutenzione straordinaria degli strumenti.

Quest’anno ha anche visto l’ingresso di forze nuove e il riconoscimento dei meriti di professionalità interne. Sono state acquisite 4 nuove unità di personale. La Dr.ssa Manuela Piazzi, Ricercatore III liv., la Dr.ssa Giorgia Zadra, Ricercatore III liv; la Dr.ssa Dana Branzei, Primo Ricercatore II liv., il Dr. Francesco Ferrari, Primo Ricercatore II liv.; Inoltre  il Dr. Giordano Liberi ha ottenuto il passaggio di livello da Ricercatore a Primo Ricercatore e il Dr. Fabrizio d’Adda di Fagagna da Primo Ricercatore a Dirigente di ricerca. Questi ingressi, oltre a costituire un importante immissione di nuove forze, testimoniano la buona attrattività e qualità scientifica dell’IGM.

Sussistono criticità infrastrutturali da risolvere. Ad esempio la sostituzione dell’impianto di pompaggio per gli idranti antincendio che dovremo affrontare subito nel nuovo anno con un impegno di spesa di circa 15.000 euro, di cui provvederemo a richiedere compensazione alla sede centrale, ma senza certezza né di riceverla né, soprattutto, dei tempi.

Inoltre è necessario rifacimento completo dell’impianto di rivelazione incendi (costo preventivato è pari a Euro 95.000 e la sostituzione dei quadri elettrici di alimentazione (circa Euro 160.000). Della necessità di questi lavori e relativi importi è già stato informato l’Ufficio Patrimonio del CNR, cui faremo richiesta di contributo straordinario.

Veniamo al futuro.

L’IGM è un Istituto di ricerca e come tale vive grazie ai suoi ricercatori e tecnologi. L’ottima ricerca che si fa in Istituto, a Pavia come a Bologna, all’URT-IFOM e a Chieti, è testimoniata sia dall’eccellenza delle pubblicazioni che dal numero di grant competitivi vinti dai nostri ricercatori. Desidero quindi ringraziare tutti i colleghi per la passione che mettono nel mantenere alto il nome dell’Istituto, nonostante la fatica che, nella situazione attuale, questo comporta.
Come ricercatore, mi aspetto che il Direttore di Istituto operi nell’ottica di rendere questa fatica sempre minore, promuovendo la collaborazione e l’integrazione tra i gruppi, la formazione permanente, il reclutamento di giovani brillanti. Come Direttore, farò del mio meglio per essere all’altezza di queste aspettative. Ma desidero fin d’ora esprimere la mia fiducia incondizionata nei confronti di tutti i colleghi.

Un punto di forza dell’IGM è l’elevata professionalità del personale di segreteria e dell’amministrazione. Il supporto tecnico alle infrastrutture e all’attività di ricerca è garantito come sempre in maniera puntuale dai nostri bravissimi tecnici. Io non ho alcun merito in proposito, avendo trovato un sistema già perfettamente integrato grazie al lavoro di riorganizzazione svolto sotto la precedente direzione, ma ovviamente sarà mio obiettivo fare il possibile per rendere ancora più agevole il lavoro ed efficiente la gestione amministrativa. In tal senso, l’implementazione di un sistema di segnalazione via e-mail per interventi tecnici, è penso un servizio utile a tutti. Così come penso sarà utile la creazione in corso di gruppi di supporto locali sia per la stesura di domande di finanziamento (grant office), che nell’assistere i ricercatori nel processo di trasferimento tecnologico (technology transfer office).

La creazione di reti territoriali è fortemente voluta sia dal Dipartimento DSB che dall’Amministrazione Centrale. Pertanto, è mia intenzione continuare, secondo la linea già tracciata da Giuseppe Biamonti, un’opera di aggregazione tra Istituti CNR insistenti sul territorio sia pavese che lombardo, con l’Università di Pavia, con lo IUSS e con gli IRCCS pavesi. Ma vorrei anche interloquire con il tessuto produttivo, nell’ottica di potenziare le collaborazioni pubblico-privato, sia per l’affidamento di servizi tramite le nostre piattaforme di Istituto che nell’ottica di domande di finanziamento a bandi specifici in partenariato con l’industria.

Il 2020 come ogni anno ci riserverà sfide nuove, ma anche nuove opportunità. Vi ringrazio fin d’ora per l’aiuto che continuerete a darmi per saper affrontarle e coglierle e fare sempre crescere l’Istituto.

Un sincero augurio di Buone Feste e Buon Anno.

IGM EXTERNAL SEMINARS

Mercoledì 4 Dicembre 2019 in Aula “A.Falaschi” dell’IGM di Pavia dalle ore 9:45 si terrà l’INCONTRO FORMATIVO SULLA VALORIZZAZIONE DELLA RICERCA a cura dell’Unità Valorizzazione della Ricerca Direzione Generale CNR, Roma. Il programma dell’evento sarà il seguente:

09.45 – 10.00: Presentazione della Unità “Valorizzazione della Ricerca”
10.05 – 11.30: Tutela della Proprietà Industriale: aspetti normativi ed operativi Dr.ssa Alessia Naso
11.35- 12.15: La creazione di Impresa Dr.ssa Daniela dalla Noce
12.20 -13-15 Promozione e Marketing della Ricerca – Mercato Nazionale ed Europeo Dr. Nicola Fantini
13.15 -14-15 Pausa pranzo
14.15 – 15.30 Incontri su richiesta

 

A Pavia il CNR e l’Università alleati nella lotta alle arbovirosi

Grazie al generoso contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia è partito un progetto in collaborazione tra il laboratorio di virologia molecolare dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” del CNR di Pavia, diretto dal Dr. Giovanni Maga, e il laboratorio di genomica e biotecnologie di insetti di interesse agrario e sanitario del Prof. Giuliano Gasperi e della Prof.ssa Anna Malacrida presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani” dell’Università di Pavia, volto allo sviluppo di una nuova strategia per combattere le malattie virali trasmesse dalle zanzare.

La zanzara tigre Ae. albopictus, di origine asiatica, è ormai diffusa nel bacino del Mediterraneo, Italia compresa. Questa zanzara è un vettore di molti agenti virali tra cui Dengue, Zika, Chikungunya. Ogni anno si registrano in Italia oltre un centinaio di casi di infezioni da questi virus, importate a seguito di turismo e movimento di persone da zone dove questi virus circolano costantemente. Su queste basi la presenza ad elevata densità della zanzara tigre sul nostro territorio, comporta il rischio di possibili focolai epidemici, come quello di Chikungunya registrato in Emilia Romagna nel 2007 ed in Lazio nel 2017. Al momento non esistono terapie specifiche per queste infezioni e la strategia più efficace per prevenirle rimane il controllo delle popolazioni di insetti vettori

Il laboratorio del Dr. Maga ha dimostrato che inibendo un enzima cellulare umano, usato da molti virus per replicarsi nella cellula, è possibile bloccare l’infezione di numerosi virus, tra cui quelli trasmessi dalla zanzara tigre. Grazie alla collaborazione con laboratorio dei Proff. Gasperi e Malacrida, è stato possibile dimostrare l’esistenza di un analogo enzima anche in Ae. albopictus . Di qui l’idea alla base del progetto: generare zanzare modificate geneticamente, in cui questo enzima sia permanentemente inattivato, rendendo così gli insetti incapaci di trasmettere i virus.

Si tratta di un progetto ambizioso e che certamente richiederà molti studi e verifiche, ma che allo stesso tempo potrebbe offrire nuove strategie per combattere le arbovirosi.

IGM EXTERNAL SEMINARS

Il gruppo GIOVANI@IGM ha organizzato per l’anno 2019/2020 un ciclo di seminari presso l’aula “A. Falaschi” dell’IGM CNR di Pavia.

Gli speaker invitati porteranno le loro esperienze e conoscenze dall’ambito accademico e non solo.

Il primo seminario sarà tenuto il giorno 12 Novembre alle ore 16:00 dal dott. Emmanuel Compe (IGBMC – Strasburgo) e avrà per titolo: “The coming and going of general transcription factors during RNA pol II initiation”.

Nobel Party 2019

Quest’anno il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia è andato a  William G. Kaelin Jr., Sir Peter J. Ratcliffe e Gregg L. Semenza, per i loro studi sulla regolazione trascrizionale in dipendenza dal livello di ossigeno. Il Premio Nobel è sempre un’occasione per riflettere non solo sulla scoperta in se’, ma anche sul significato e gli sviluppi che ha avuto negli anni successivi.

MARTEDI’ 5 NOVEMBRE 2019 alle 15.00 in Aula Falaschi verrà organizzato un pomeriggio dedicato a conoscere più da vicino le ricerche che hanno meritato il massimo riconoscimento di quest’anno. 

Ci guideranno in questo viaggio Lorenzo Magrassi e Giacomo Buscemi, attraverso due folgoranti interventi.

Quando la cellula perde il controllo capire il cancro per sconfiggerlo

E’ uscito per la casa editrice Zanichelli, il libro scritto da Giovanni Maga: “Quando la cellula perde il controllo: capire il cancro per sconfiggerlo” Si tratta di un libro divulgativo sui tumori, adatto sia ai ragazzi delle superiori che a studenti universitari o adulti curiosi ma non addetti ai lavori.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che nel solo 2018 oltre 35 milioni di persone nel mondo si sono ammalate di cancro. Quasi dieci milioni sono decedute a causa della malattia, rendendola la principale causa di morte nel mondo. Oggi conosciamo oltre 100 diversi tipi di tumore, ma perché sono così tanti? La risposta è nelle complesse basi molecolari alla radice della malattia. È proprio a causa di questa complessità che trovare una cura per il cancro rappresenta una delle sfide più difficili che deve affrontare la moderna medicina. Grazie alle conoscenze sulle basi molecolari del cancro, oggi possiamo riconoscere le cellule tumorali, tracciarne l’identikit genetico e scegliere terapie personalizzate. Possiamo leggere il DNA alla ricerca delle mutazioni che provocano il cancro e sviluppare farmaci che colpiscono solo le cellule malate. Agiamo sul nostro sistema immunitario e lo rendiamo capace di riconoscere e aggredire i tumori. Arruoliamo virus e batteri per attaccare e uccidere le cellule cancerogene. Le cure alternative sono invece una minaccia. Omeopatia, cristalloterapia, diete miracolose a base di cartilagine di squalo o bicarbonato sono trappole mortali. La ricerca scientifica è l’unico investimento sicuro per curare il cancro. Ma perché le persone abbiano fiducia nella ricerca e continuino a sostenerla, senza attese o delusioni ingiustificate, è necessario che comprendano anche le sfide che essa deve affrontare.

IGM EXTERNAL SEMINARS

Giovedì 3 Ottobre 2019 alle ore 11:30 la dott.ssa nell’aula Falaschi dell’IGM-CNR la Dott.ssa Martina Peritore (Max Planck Institute of Biochemistry) terrà un seminario dal titolo: “The fate of nucleosomes at DNA double strand breaks”.

 

Notte Dei Ricercatori Bologna

Venerdì 27 settembre 2019 i ricercatori dell’IGM CNR di Bologna saranno presenti alla Notte dei Ricercatori a Bologna in Piazza Scaravilli alle ore 18 per soddisfare le curiosità del pubblico sul “DNA”.

 

PROGRAMMA COMPLETO

IGM EXTERNAL SEMINARS

Martedi’ 24 settembre 2019 alle ore 11:30 la Prof. Barbara van Loon (Norwegian University of Science and Technology) terra’, presso l’Aula Falaschi dell’IGM, un seminario dal titolo: “Role of DNA repair in neurodevelopment”.

 

Breve CV:

Barbara van Loon obtained MSc in Biology at the University of Zagreb (Zagreb, Croatia) in 2006. She then moved to the University of Zurich (Zurich, Switzerland) and was, under supervision of prof. Ulrich Hu?bscher, awarded PhD degree with honors in 2010. After Postdoctoral stay in the group of prof. Leona D. Samson at the MIT (Cambridge, USA), Barbara returned to the University of Zurich and established her research group. In 2016 Barbara was awarded Onsager Fellowship, and as associate professor joined the Norwegian University of Science and Technology (Trondheim, Norway). Barbara’s major scientific contributions include, unraveling role of DNA polymerases and glycosylases in the oxidative and alkylation DNA damage response, and demonstrating links between impaired genome integrity maintenance and onset of neurological disease. Currently Barbara’s research primarily focuses on exploring the importance of DNA glycosylases, and consequently recognition of aberrant DNA bases, in ensuring unperturbed neurodevelopment.

IGM EXTERNAL SEMINARS

Martedi’ 25 giugno alle ore 15 il Prof. Valter Longo terra’ un seminario dal titolo: “Fasting mimiking diets, multi-system regeneratio and healthspan”. Valter Longo è Professore di Biogerontologia e Direttore dell’Istituto sulla Longevità all’USC (University of Southern California) – Davis School of Gerontology di Los Angeles e direttore del programma di Oncologia e longevita’ in IFOM, Milano.

Il seminario conclude il corso Frontiers in Molecular Biology: DNA and RNA metabolism in normal physiology and disease del Dottorato in Genetica, Biologia Molecolare e Cellulare.