IGM-External seminars – Alessandra Magistrato
Mercoledì 27 Settembre 2023
Aula “A.Falaschi” IGM LLCS di Pavia
ore 10:00
Alessandra Magistrato
National Research Council-Institute of Material Foundry (CNR-IOM) Trieste
Ospite: Giuseppe Biamonti
Mercoledì 27 Settembre 2023
Aula “A.Falaschi” IGM LLCS di Pavia
ore 10:00
Alessandra Magistrato
National Research Council-Institute of Material Foundry (CNR-IOM) Trieste
Ospite: Giuseppe Biamonti
Con la pubblicazione delle graduatorie il 31 Luglio si è conclusa la procedura di valutazione dei progetti del Fondo Italiano per la Scienza del Ministero dell’Università e della Ricerca, FIS 2021. Il bando FIS si propone di sostenere a livello nazionale progetti di ricerca fondamentale, analoghi a quelli finanziati dallo European Research Council (ERC).
Grazie ad una dotazione di 50 milioni di euro sono stati finanziati 25 Advanced Grant per importi fino a un milione e mezzo di euro ciascuno, destinati a Principal Investigator affermati, e 22 Starting Grant per importi fino a un milione di euro ciascuno, destinati a Principal Investigator junior, che non abbiano conseguito il dottorato da più di 10 anni.
In totale 47 progetti su 1912 presentati con un tasso di successo del 2,5%.
La Dottoressa DANA BRANZEI dell’Istituto di Genetica Molecolare Luigi Luca Cavalli-Sforza di Pavia si è aggiudicata un advanced grant nel settore ERC Life Sciences con il progetto Replication-associated cohesion and recombination
La Dottoressa Branzei, nata in Romania, dopo aver conseguito laurea e dottorato in Giappone, si è trasferita in Italia dove nel 2008 è diventata PI IFOM a Milano. Ha vinto numerosi Grant internazionali tra cui un ERC Starting Grant (2009-2014) e un ERC consolidator (2016-2021) grazie al quale ha ottenuto un posto di primo ricercatore CNR nel 2019. Dal 2022 è Dirigente di ricerca CNR. Membro EMBO. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali. Si occupa di 1) comprendere le origini dell’instabilità cromosomica in cellule eucariotiche in seguito a stress replicativo e 2) di come la replicazione del genoma sia accoppiata all’organizzazione spaziale e alla compattazione del DNA nel nucleo della cellula.Ha pubblicato 91 articoli su riviste internazionali di prestigio tra cui solo negli ultimi 3 anni 3 Nature comunications, 1 Science, 1 PNAS e 2 Genes and Development.
27/06/2023
È con grande tristezza che apprendiamo della tragica perdita di Maria Vittoria Prati, ingegnere e ricercatrice al Cnr-Stems, a causa del rogo verificatosi nell’auto sulla quale viaggiava. In questo momento di profondo dispiacere, la Presidente Carrozza e tutta la comunità del Cnr desiderano esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia di Maria Vittoria, ai suoi cari e a tutti coloro che sono stati toccati dalla sua scomparsa.
Maria Vittoria era una brillante ricercatrice, era considerata un punto di riferimento nel campo dello studio delle emissioni e dell’utilizzo di combustibili alternativi e il cui contributo alla comunità scientifica è stato considerevole.
Insieme al dolore per la perdita di Maria Vittoria, vogliamo anche inviare un messaggio di speranza e di sostegno a Fulvio Filace, il giovane ricercatore che era con lei e che è rimasto gravemente ferito nell’incidente. I nostri pensieri sono con lui in questo momento difficile e speriamo che possa superare presto questa prova e guarire.
Invitiamo tutti coloro che hanno conosciuto Maria Vittoria a unirsi a noi in un minuto di silenzio in sua memoria, come segno di rispetto e riconoscimento per tutto ciò che ha realizzato nel corso della sua carriera e per il suo contributo a tutta la comunità scientifica.
L’IGM accoglie la proposta fatta dalla Consulta dei Direttori del CNR di osservare oggi un minuto di silenzio alle ore 12.
https://www.cnr.it/it/news/12051/il-cnr-ricorda-maria-vittoria-prati
Il Comitato Unico di Garanzia, organismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si propone di favorire l’uguaglianza sostanziale nel lavoro tra donne e uomini e di garantire pari dignità sul posto di lavoro a tutte le categorie sottorappresentate, individuando ogni forma di discriminazione diretta ed indiretta che ne ostacoli la piena realizzazione.
Il Comitato Unico di Garanzia, nell’espletamento delle proprie funzioni, esercita il ruolo di studio, di proposizione, di consultazione e di partecipazione alle decisioni, costituendo l’organismo di riferimento per tutte le problematiche attinenti, in via diretta o indiretta, a questioni di parità e di pari opportunità.
13 Maggio 2023
MIND (Milano Innovation District)
A Milano presso gli spazi di MIND (Milano Innovation District) il 13 maggio si terrà la conferenza: ‘Una sola salute. La bioingegneria e la tecnologia a servizio della salute degli esseri umani, degli animali e dei vegetali’, evento che sarà l’occasione per fare il punto sulle più recenti scoperte nel settore della tecnologia per la medicina e per evidenziare il ruolo del Cnr, a Milano e in Lombardia, in tali ambiti di ricerca e le relazioni con altre istituzioni: università, centri clinici di ricerca e aziende biomedicali capillarmente diffusi su tutto il territorio.
PARTECIPAZIONE GRATUITA CON REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA: Qui le informazioni
19 Maggio 2023 ore 17-24
Area Territoriale di Ricerca del CNR
Via Gobetti 101, Bologna
Nel 2023 il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande ente di ricerca pubblico italiano, festeggia il centenario dalla sua fondazione. 100 anni di impegno nell’attività di ricerca, che oggi si rinnova nei settori chiave per il futuro del pianeta: sostenibilità, biodiversità, transizione ecologica, transizione digitale, energia pulita, economia circolare, scienze della vita, one health, patrimonio culturale, pace e diplomazia scientifica.
A Bologna festeggeremo aprendo le porte dell’Area di Ricerca al pubblico. Il programma inizierà con una tavola rotonda su “MATERIALI E TECNOLOGIE AVANZATE PER NUOVI APPROCCI DALLA SICUREZZA, ALLA TRANSIZIONE ECOLOGICA E ALLA SOSTENIBILITÀ” a cui parteciperanno la Presidente del CNR Maria Chiara Carrozza, ed esponenti del mondo accademico e della ricerca, politico e imprenditoriale. L’incontro sarà moderato dal noto attore bolognese VITO.
Dalle ore 18.30 in poi FESTA con attività gratuite per tutti! Ricercatrici e ricercatori, divulgatrici e divulgatori, artiste e artisti, proporranno al pubblico esperimenti, giochi, musica, spettacoli, proiezioni, mostre, per tutti gusti e tutte le età. Vi aspettiamo!
PARTECIPAZIONE GRATUITA CON REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA: Qui le informazioni
Locandina – download
Mercoledì 29 Marzo 2023
Aula “A.Falaschi” IGM LLCS di Pavia
ore 14:30
Marco Foiani
IFOM & Università di Milano
Mechanisms controlling genome and nuclear integrity
Ospite: Giordano Liberi
Ricercatori dell’IFOM di Milano e del CNR-IGM di Pavia hanno identificato le basi molecolari dell’aggressività e degli effetti deleteri di SARS-CoV-2: il virus provocherebbe danni al DNA della cellula e le impedirebbe di riparlarli, provocando così senescenza cellulare ed infiammazione cronica. Lo studio, pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Nature Cell Biology, pone le premesse conoscitive per sviluppare in prospettiva nuovi trattamenti farmacologici che limitino gli effetti di SARS-CoV-2.
Sebbene dal dicembre 2019 ad oggi diversi progressi siano stati fatti in termini di diagnosi, cura e prevenzione, non è ancora chiaro perché SARS-CoV-2 abbia un impatto cosí grave sulla salute umana rispetto ad altri virus respiratori. Il gruppo IFOM guidato da Fabrizio d’Adda di Fagagna, specializzato da 20 anni nello studio della risposta al danno al DNA, un processo fondamentale attraverso cui le cellule del nostro corpo ci proteggono dagli effetti deleteri di vari processi fisiologici e patologici, compresi tumori e infezioni virali, ha scoperto uno dei motivi che rendono questo virus particolarmente aggressivo e i risultati sono stati pubblicati oggi sull’autorevole testata scientifica Nature Cell Biology.
“Tutti i virus, si sa, sono parassiti. – spiega Fabrizio d’Adda di Fagagna, responsabile del laboratorio IFOM “Risposta al danno al DNA e Senescenza Cellulare” e Dirigente di ricerca all’ IGM-CNR di Pavia – Entrano in una cellula e iniziano a sfruttare tutto quello messo a disposizione dalla cellula infettata per replicarsi e diffondersi. E il SARS-CoV-2 è un virus particolarmente avido e abile. Nel nostro laboratorio ci siamo chiesti come avvenga questa operazione di ‘hackeraggio’ da parte del virus e se vi possa essere una connessione con quei processi che studiamo quotidianamente in ambiti patologici solo apparentemente distanti, quali tumori, malattie genetiche e condizione legate all’invecchiamento: tutti eventi accomunati dall’accumulo di danno al DNA”.
Partendo da queste premesse i primi autori di questo studio, i ricercatori di IFOM Ubaldo Gioia e Sara Tavella, hanno individuato, attraverso l’uso di diversi sistemi cellulari in vitro, le cause molecolari alla base degli effetti deleteri del COVID-19, e ne hanno trovato conferma in vivo, sia in sistemi modello murini di infezione, sia in tessuti post-mortem derivati da pazienti affetti da COVID-19.
Quello che abbiamo osservato – illustrano Gioia e Tavella – è che S ARS-CoV-2, una volta entrato nella cellula, ne dirotta i processi fondamentali, costringendola a smettere di produrre deossinucleotidi, i “mattoni” del DNA, per farle produrre i ribonucleotidi ovvero i “mattoni” che servono a sintetizzare l’RNA della cellula e, soprattutto, quello del virus. È proprio questa alterazione del processo cellulare operata dal virus a proprio vantaggio a consentire l’esplosiva replicazione virale all’interno della cellula infetta da SARS-CoV-2.” Una conseguenza drammatica di tale sfruttamento dei meccanismi cellulari da parte del virus risulta essere la carenza di deossinucleotidi: “la cellula – descrivono i ricercatori – non riesce a replicare adeguatamente il proprio DNA e accumula danni nel suo genoma. Inoltre – proseguono Gioia e Tavella – abbiamo scoperto che il virus, oltre a causare la rottura del DNA per mancanza di deossinucleotidi, interferisce anche con i meccanismi cellulari di riparazione di questo DNA danneggiato, inibendo la proteina 53BP1 essenziale per il processo di riparazione”.
Questi due eventi, danneggiamento del DNA e inibizione della sua riparazione, hanno effetti drammatici sulla cellula infetta da SARS-CoV-2 e sui pazienti. “Tra questi – commenta d’Adda di Fagagna – sicuramente il precoce invecchiamento delle cellule, detto senescenza cellulare, e l’associata produzione di citochine infiammatorie. Non a caso la principale causa dei sintomi più gravi nei pazienti affetti da COVID-19 è proprio un’eccessiva produzione di citochine infiammatorie, nota anche come ‘tempesta di citochine’. In base ai risultati ottenuti abbiamo evidenziato come l’accumulo di danno al DNA, l’unico componente insostituibile delle nostre cellule, possa dare un contributo importante alla tempesta infiammatoria scatenata dal virus”. Ma i ricercatori non si sono fermati a questa osservazione. “Fornendo alle cellule infettate un supplemento di deossinucleotidi – spiegano Gioia e Tavella – abbiamo dimostrato che, riducendo il danno al DNA causato dal virus, abbattiamo anche i livelli di infiammazione”.
“È importante sottolineare – precisa d’Adda di Fagagna – che senescenza cellulare e infiammazione cronica sono alla base dei processi di invecchiamento, che esso sia fisiologico o patologico, e infatti molti scienziati stanno scoprendo sempre più frequentemente evidenze di un invecchiamento accelerato in casi di gravi di COVID-19. In questo senso sarà importante studiare anche la correlazione tra queste nostre nuove scoperte e condizioni quali il cosiddetto long COVID, per sviluppare nuovi trattamenti farmacologici che limitino gli effetti di tale patologia.”
“Questo studio – conclude il ricercatore – non sarebbe stato possibile senza l’indispensabile collaborazione dei laboratori dell’ICGEB di Trieste condotti dai colleghi Alessandro Marcello e Serena Zacchigna che hanno compiuto gli esperimenti di infezione virale e analisi di materiale da pazienti. ” Oltre all’ICGEB hanno collaborato allo studio di IFOM il San Raffaele di Milano (Matteo Iannacone), l’Università degli Studi di Padova (Chiara Rampazzo), l’Istituto Neurologico Besta (Paola Cavalcante) e l’Università degli Studi di Palermo (Claudio Tripodo).
Martedì 16 Marzo 2023
Aula “A.Falaschi” IGM LLCS di Pavia
ore 14:30
Head of Proteomics Laboratory – ITB CNR
Ospite: Giovanni Maga